Recensione PowerColor Gaming Station Thunderbolt™ 3 eGPU box

Presentazione

Finalmente siamo entrati in posesso di un unità PowerColor Gaming Station Thunderbolt™ 3 eGPU Box, grazie al negozio online Esseshop.it

Dopo la recensione della Venus presentiamo il suo simile più “economico”, abbiamo modo di compararli e vedere le differenze.
PowerColor produce il suo secondo eGPU enclosure, presentato da diversi mesi ma entrato in commercio da poco, compatibile con quasi tutte le schede video, riprende un design stile dark come le sue GPU prodotte.

 

Unboxing

Scatola originale così spedita, notate la scritta TUL stessa azienda del Mantiz, al suo interno la confezione rosso/nera che riporta nome e logo.

    

Accessori in dotazione(cavo alimentazione, cavo 0.5 mt Thunderbolt 3, pad adesivi da applicare sotto al box, manuale rapido di utilizzo).
Box in lega satinata nera, una finitura meno pregiata del fratello Mantiz Venus ma che riprende le sue linee, al tatto ruvido, la struttura risulta molto robusta, non proprio leggera.

      

 

Caratteristiche

La Gaming Station, offre un ottima connettività:

  • 1 x Gigabit ethernet (su macOS richiede un driver – più info nelle FAQ)
  • 5 x USB-A 3.0 (tre sul retro e due frontali)
  • 1 x GPU doppia larghezza
  • Alimentazione 87W tramite Thunderbolt 3

Dimensioni abbastanza contenute 34.3cm di profondità, 16.3cm di larghezza e 24.5cm di altezza, una volta aperto il pannello laterale (a scorrimento verticale non c’è un apertura rapida ma vanno tolte le due viti posteriori che bloccano il pannello), troviamo in fondo l’alimentatore SFX da 550W (efficenza 80 Gold Plus), la scheda controller con connettore Pci-Express, cavi alimentazione uniti con un elastico in modo ordinato e ventola sulla destra che espelle l’aria verso il fondo, con sorpresa troviamo connettore SATA nel controller e cavo di alimentazione (molto probabilmente utilizza gli stessi componenti di Mantiz Venus), non è presente l’alloggiamento per un disco.

    

Box estremamente spazioso, contiene schede video con dimensioni massime 31 L x 15,7 H x 4,6 P cm, la ventola interna molto silenziosa da 80mm, sono presenti due connettori con velocità differenti.
L’alimentatore offre i seguenti collegamenti, due connettori 6+2 pin per la VGA, un molex 4 pin standard, un alimentazione SATA ed il connettore di alimentazione del controller PCI Express.
Visto il connettore SATA abbiamo deciso di provare a collegare un disco SSD al controller, siamo felici di confermare che il disco viene riconosciuto dal sistema operativo, perfettamente funzionante, non c’è alloggiamento, ma con un pò di biadesivo si può montarlo sul pannello laterale opposto alla GPU, oppure come abbiamo fatto noi direttamente messo in piano tra ventola ed alimentatore.
Il box è perfettamente funzionante sotto Windows 10 e i driver vengono scaricati e aggiornati, mentre in macOS High Sierra 10.13.4 il supporto è nativo per le schede AMD Radeon (lasciando per ora fuori un supporto ufficiale Nvidia, c’è comunque modo di attivarle, la guida QUI), l’unica cosa da installare sono i driver della gigabit lan.
Ottime le tre porte USB3 Type A sul retro e le due frontali, facile connettere periferiche e accessori, subito riconosciute sotto macOS.

 

Benchmark

Abbiamo testato il Gaming Station con una AMD Radeon RX 570 e AMD Radeon RX Vega 64 (nel sito ufficiale non risulta compatibile, per via della richiesta energetica che potrebbe essere superiore ai 375W massimi erogabili per la GPU) il tutto collegato ad un MacBook Pro 13″ 2016 i7 2.9Ghz Touch Bar.

Sono stati eseguiti diversi test, abbiamo avuto modo di vedere anche il comportamento della scheda video integrata Intel Iris 550, così da notare le differenze quando magari si è fuori e non si può avere la potenza aggiuntiva del box eGPU.
I test eseguito sotto macOS High Sierra sono stati fatti sfruttando diverse librerie “Metal” con il nuovo Rise of the Tomb Raider e Geekbench, “OpenGL” con il benchmark Valley, abbiamo completato i test eseguendo Luxmark  benchmark in “OpenCL” così da avere un quadro completo dell’utilizzo dell’eGPU.
Per finire abbiamo completato un test per valutare le prestazioni del disco SSD connesso al controller interno SATA ed un altro per le prestazioni della LAN.

 

Rise of the Tomb Raider (Metal) – 1920×1080, vsync off, high*

MacBook Pro 13″ 2016 i7 2,9Ghz (Intel Iris 550 1.5GB): 11,86 fps

MacBook Pro 13″ 2016 i7 2,9Ghz + Gaming Station con AMD Radeon RX Vega 64 8GB: 70,26 fps

MacBook Pro 13″ 2016 i7 2,9Ghz + Gaming Station con AMD Radeon RX 570 4GB53,63 fps


*Vediamo come a 1080P la scheda video sia molto CPU Limited (il dual core del Macbook Pro 13” fà da collo di bottiglia), con risultati non molto distanti tra AMD RX Vega 64 e AMD RX 570.

 

Geekbench (Metal) – compute

MacBook Pro 13″ 2016 i7 2,9Ghz (Intel Iris 550 1.5GB): 30.316 score

MacBook Pro 13″ 2016 i7 2,9Ghz + PowerColor con AMD Radeon RX Vega 64 8GB133.255 score

MacBook Pro 13″ 2016 i7 2,9Ghz + PowerColor con AMD Radeon RX 570 4GB101.866 score

 

Valley (OpenGL) – extreme HD preset

MacBook Pro 13″ 2016 i7 2,9Ghz (Intel Iris 550 1.5GB): 10,60 fps

MacBook Pro 13″ 2016 i7 2,9Ghz + PowerColor con AMD Radeon RX Vega 64 8GB57,10 fps

MacBook Pro 13″ 2016 i7 2,9Ghz + PowerColor con AMD Radeon RX 570 4GB: 34,10 fps

 

Luxmark (OpenCL) – luxball selected GPU only

MacBook Pro 13″ 2016 i7 2,9Ghz (Intel Iris 550 1.5GB): 3.064 score

MacBook Pro 13″ 2016 i7 2,9Ghz + PowerColor con AMD Radeon RX Vega 64 8GB23.057 score

MacBook Pro 13″ 2016 i7 2,9Ghz + PowerColor con AMD Radeon RX 570 4GB13.004 score

 

Velocità disco SATA e LAN

La velocità del disco SSD è limitata dal bus USB 3.0, a seconda del modello inserito, abbiamo ottenuto un 343MB/s il lettura e 315MB/s in scrittura con disco Samsung Evo 850 da 256GB.

Consigliamo adozione di solo dischi SSD da utilizzare per contenere programmi, giochi e librerie file di software audio/video.

Per la LAN con supporto Gigabit le prestazioni sono davvero ottime, toccando i 115 MB/s non lontani dal teorica 125Mb/s di una Gigabit Ethernet.

 

Conclusioni

PowerColor Gaming Station ci ha convinto, pienamente funzionale, silenziosa, spaziosa e potente.
L’estetica magari con il suo look dark ruvido può non piacere, ma rimane una delle più economiche/funzionali box eGPU.
Peccato la mancanza dell’alloggiamento e supporto disco rigido da 2.5” , stranamente funzionante il controller SATA, con un pò di manualità è possibile posizionare un disco SSD al suo interno.
Non ha aperture laterali veloci come la Mantiz Venus, ne le finiture così curate, se volete risparmiare può essere la vostra soluzione.
La Ventola di base rimane silenziosa e l’areazione ottima anche montando una AMD Radeon RX Vega 64 con il suo consumo tutt’altro che contenuto.

PRO

  • Economico
  • Buoni materiali e robustezza
  • Ottima connettività
  • Collegamento SATA funzionante
  • Ventola silenziosa

CONTRO

  • Driver di rete (sotto macOS)
  • Finiture non eccelse
  • Mancanza alloggiamento HD SATA

Link e risorse

 

Un commento

  1. […] siamo affidati a due GPU enclosures un PowerColor Gaming Station (QUI la nostra recensione) con dentro una Sapphire AMD Rx Vega 64 ed un  Sonnet eGFX Breakaway con […]

Scrivi un commento