Recensione Mantiz Venus Thunderbolt™ 3 eGPU box




Presentazione

Mantiz Venus è stata una sorpresa l’anno scorso nel giovane mercato delle eGPU… in realtà dietro questo marchi si nascondo talenti che hanno lavorato ad altri grandi progetti. Venus sfoggia un design semplice ed elegante, dunque perfetta per essere affiancata a prodotti Apple, il box è chiuso su tutti i lati tranne quello di aerazione che presenta una grata larga che lascia intravedere il contenuto. E’ disponibile in due colorazioni: Silver e Space Gray.

    

 

Unboxing

Il packing si presenta molto semplice, un semplice box in cartone con il logo Mantiz ma all’interno è decisamente ben imbottito con spessa gommapiuma, diciamo a prova di corriere maldestro.

Nella scatola troviamo ovviamente anche un cavo Thunderbolt 3 da 0,5m, il cavo alimentazione standard (spesso fornito con cavo USA, ma i cavi con presa europea/tedesca sono facilmente reperibili ed economici), fascetta per i cavi e i gommini antiscivolo da applicare sotto il case in alluminio.

Nel nostro canale YouTube c’è un unboxing di Mantiz Venus assieme ad Akitio Node.

 

Caratteristiche

Venus è una dock station super completa, offrendo una connettività incredibile:

  • 1 x gigabit ethernet (su macOS richiede un driver – più info nelle FAQ)
  • 5 x USB-A 3.0
  • 1 x SATA (limitato a velocità USB 3.0)
  • 1 x GPU doppia larghezza
  • Alimentazione 87W al computer (dunque anche MacBook Pro 15″)

Diamo per scontato che l’obbiettivo principale è avere una potenza di elaborazione grafica che un portatile o un piccolo fisso non possono avere causa dimensioni, con una eGPU si può tenere testa a computer desktop di fascia alta con schede video dedicate. Considerando le sue caratteristiche Venus è anche da considerarsi relativamente compatta, le sue dimensioni sono di 163mm x 300mm x 215mm. Lo slot per la scheda video è molto spazioso e può ospitare praticamente tutte le schede video del mercato continuando ad offrire una buona areazione e spazio di “manovra” all’interno, la quantità di porte che fornisce e la caratteristica rara di poter inserire un disco SSD o HD 2,5″ al suo interno la rendono una vera e propria dock station Thunderbolt. La dissipazione è ottima anche con schede impegnative, non è perfettamente silenziosa ma la rumorosità è accettabile (ha due connettori, uno più veloce ed un più lento). La ricarica da 87W è la ciliegina sulla torta per questa soluzione all-in-one. L’alimentatore di serie è da 550W e permettere di sostenere schede video con un consumo massimo di 375W, la sostituzione è relativamente semplice, necessaria solo per gestire per esempio una Radeon RX Vega 64 (potete optare per un Enermax SFX Revolution 650w), ma consigliamo una Radeon RX Vega 56 che offre performance di tutto rispetto con consumi più contenuti.

Con macOS High Sierra le GPU Radeon recenti sono riconosciute senza alcune installazione, mentre il driver di rete è richiesto per ora (magari in future revisioni di Venus, Mantiz userà un diverso chipset di rete che non necessita di driver su macOS). Su Windows 10 l’installazione è necessaria ma automatica, ovviamente richiede poi il driver del produttore della GPU. Per ora il discorso di Bootcamp è diverso, non è sempre una cosa semplice far vedere la nostra eGPU su Mac ma con Windows. Vi rimandiamo al forum per maggiori informazioni grazie alla guida del nostro utente angelo.danese91. Piccola nota, il tasto espelli eGPU su macOS non espelle il disco all’interno di Venus, andrà fatto manualmente. La comodità di avere un disco aggiuntivo è incredibile.

Infine ricordiamo che per sfruttare la massimo una eGPU il monitor esterno deve essere collegato ad essa (e configurato come display principale), il “ritorno” al monitor integrato di un MacBook Pro o iMac comporta perdita di prestazioni. Inoltre la quasi totalità delle applicazioni OpenGL non sfrutterò la scheda video esterna nel monitor integrato, al contrario di Metal e OpenCL ma che comunque lo faranno con perdita di prestazioni come detto poco sopra, l’iMac è dunque la macchina Apple meno consigliata come setup, preferibili Mac mini, MacBook Pro ecc. Stesso discorso per DirectX, meglio avere un monitor esterno.

  

 

Benchmark

Abbiamo testato Mantiz Venus con Radeon RX 580, Radeon RX Vega 56 e Radeon RX Vega 64 con un MacBook Pro 13″ 2017 i7 3.5Ghz, ovviamente l’incremento di performance passando dalla scheda video integrata Intel Iris Plus 650 ad una dedicata di fascia alta è abissale. Abbiamo incluso nei test anche l’attuale top di gamma MacBook Pro 15″ per mostrare come una macchina portatile come il modello da 13″ grazie ad una eGPU può trasformarsi in una workstation di lavoro addirittura superiore pur mantenendo la sua impareggiabile portabilità una volta usciti dall’ufficio/casa. Eh si ci siamo divertiti con il nuovo Rise of the Tomb Raider portato su macOS a regola d’arte come sempre da Feral Interactive. Il supporto (nonostante il rilascio di macOS 10.13.4) alle eGPU e alla nuova generazione di schede Radeon è ancora da considerarsi in beta su macOS, sicuramente i prossimi aggiornamenti porteranno a miglioramenti delle prestazioni su tutti i fronti. I risultati OpenCL sono indicativi per molte app professionali, anche Metal oltre che per il gaming, invece il vecchio OpenGL è incluso per capire quanto le “vecchie” applicazioni possono sfruttare l’eGPU. Ma veniamo ai risultati:

Rise of the Tomb Raider (Metal) – 1920×1080, vsync off, high

MacBook Pro 13″ 2017 i7 3,5Ghz (Intel Iris Plus 650 1.5GB): 13,10 fps

MacBook Pro 13″ 2017 i7 3,5Ghz + Venus con AMD Radeon RX Vega 64 8GB: 76,56 fps

MacBook Pro 15″ 2017 (AMD Radeon Pro 560 4GB): 25,33 fps

 

Geekbench (Metal) – compute

MacBook Pro 13″ 2017 i7 3.5Ghz (Intel Iris Plus 650 1.5GB): 32157 score

MacBook Pro 13″ 2017 i7 3.5Ghz + Venus con AMD Radeon RX Vega 64 8GB: 149404 score

MacBook Pro 15″ 2017 i7 2,9Ghz (AMD Radeon Pro 560 4GB): 49976 score

 

Valley (OpenGL) – extreme HD preset

MacBook Pro 13″ 2017 i7 3,5Ghz (Intel Iris Plus 650 1.5GB): 10,08 fps

MacBook Pro 13″ 2017 i7 3,5Ghz + Venus con AMD Radeon RX Vega 64 8GB: 58,30 fps

MacBook Pro 15″ 2017 i7 2,9Ghz (AMD Radeon Pro 560 4GB): 19,20 fps

 

Luxmark (OpenCL) – luxball selected GPU only

MacBook Pro 13″ 2017 i7 3,5Ghz (Intel Iris Plus 650 1.5GB): 3134 score

MacBook Pro 13″ 2017 i7 3,5Ghz + Venus con AMD Radeon RX Vega 64 8GB: 24819 score

MacBook Pro 15″ 2017 i7 2,9Ghz (AMD Radeon Pro 560 4GB): 5286 score

 

Durante i test non abbiamo notato rallentamenti nella GPU e SSD anche se utilizzati in concomitanza, con cuffie e mouse sempre connessi all’eGPU. La velocità del disco SSD è limitata dal bus USB 3.0, a seconda del modello inserito si ottengono velocità fino ai 350MB/s circa.

Nel mio caso utilizzo un modello più vecchio di Crucial e le velocità sono un po inferiori.

Sconsigliamo per questione di longevità, velocità di accesso e consumo dischi tradizionali meccanici, molto più sensato acquistare un disco a stato solido ed usarlo come “supporto” per esempio per tenera la libreria di FinalCut Pro, qualche gioco ingombrante, cartelle temporanee di registrazione ecc…

 

 

Conclusioni

Venus è una eGPU degna di nota, si capisce subito come mai è uno dei più popolari prodotti sul mercato. Una dock station che da la possibilità di inserire una GPU desktop e che fornisce anche la ricarica al computer. La qualità costruttiva è ottima, il supporto è veloce ma attenzione al secondo anno di garanzia offerto solo da rivenditori in italia (come da Amazon). È facile, grazie all’ampio spazio interno, inserire la scheda video ma le cose possono farsi un po più complicare quando è presente l’SSD, i cavi di alimentazione e una GPU di grandi dimensioni. L’unico difetto se proprio vogliamo trovarne uno è la silenziosità, la ventola fornita di base si sente essendo un prodotto che viene tenuto sulla scrivania a fianco del computer.

Non è tra le soluzioni più economiche disponibili ma certamente è una delle più particolari e complete. Ovviamente non possiamo fare altro che consigliare Mantiz Venus a chi cerca un prodotto completo per trasformare quando necessario il proprio portatile in un fisso.

 

PRO

  • Elegante e completa
  • Dockstation definitiva, incredibile connettività
  • Relativamente compatta per quello che offre

CONTRO

  • Ventola un po’ rumorosa
  • Driver porta di rete da installare

 

Link e risorse

 

By |2018-09-07T08:01:32+00:0023/05/2018|API, Articoli, Benchmark, Gaming, Hardware, macOS, Novità, Produttività, Video, Windows|0 Commenti

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