La nostra nuova serie YouTube “Con e senza eGPU” compara applicazioni professionali e videogiochi con e senza l’aiuto di una eGPU.

Final Cut Pro X

Final Cut Pro X non necessita di presentazioni, è uno dei software di montaggio video più usati al mondo, amato da professionisti e “prosumer”.

Final Cut Pro X è sempre stato apprezzato per il suo flusso di lavoro moderno e le ottime performance. Negli ultimi anni le schede video inizialmente marginali per questo tipo di elaborazione, sono diventate cruciali, alcuni software come Da Vinci Resolve già da tempo strutturano molto bene le potenzialità delle GPU anche esterne. Ora anche Final Cut Pro X (versione 10.14.7) è stato aggiornato con il nuovo motore per spremere al massimo Metal e multi GPU, questo update permette inoltre di selezionare quale scheda video battezzare come principale, interna o esterna.

I test sono svolti su un MacBook Pro 13″ 2018 macchina potente, ultra leggera perfetta per l’accoppiata con eGPU, super portatile quando si trasporta e workstation grafica quando si è in postazione con scheda video esterna. L’eGPU utilizzata è Mantiz Venus di cui potete leggere recensione completa qui o vedere il video dedicato nel nostro canale YouTube con all’interno una potente Radeon VII con tecnologia produttiva 7nm, GPU di fascia alta ibrida gaming e lavoro. Abbiamo utilizzato il popolare benchmark Bruce X 5K che genera attraverso un file XML effetti GPU intensive nella timeline di Final Cut Pro X per misurare la velocità di esportazione del software.

 

Final Cut Pro X (Metal) – Bruce X benchmark (meno secondi = più veloce)

MacBook Pro 13″ 2018 i7 2.7Ghz (Intel Iris Plus 655 1.5GB) 52 fps

MacBook Pro 13″ 2018 i7 2.7Ghz + Sapphire Radeon Radeon VII (Reference) 10 fps

 

 

I tempi di esportazione sono migliorati drasticamente, è però opportuno ricordate che alcune operazioni sono molto legate alla CPU dunque esse non si avvantaggeranno delle nostre GPU. la reattività del nuovo Final Cut Pro X 10.4.7 è migliorata grazie al nuovo motore, ma non c’è un modo semplice per misurare la velocità di lavoro nella timeline.

Possiamo concludere che Final Cut Pro X, soprattuto adesso con questa nuova versione, sfrutta la potenza di una eGPU, dunque per chi lavora con questo software oppure utenti evoluti appassionati del montaggio video, una scheda video esterna diventa un ottimo upgrade. Ricordiamo come sempre che il setup ideale è avere un monitor esterno e configurarlo come principale, per accelerare lo schermo interno in molti casi è necessario da “Ottieni Informazioni” del Finder spuntare la casella “preferisci GPU esterna”, ma non necessario con Final Cut Pro X 10.4.7 perché questa scelta è possibile dalle sue preferenze.

Final Cut Pro X giova di un buon quantitativo di RAM e dischi veloci, molto spesso si utilizzano dischi esterni per le libreria media per ovvie questioni di spazio ma a questo punto è vitale che siano veloci possibilmente USB-C 3.1 o Thunderbolt. Tra i dischi SSD USB-C più portatili, resistenti e affidabili del mercato c’è la serie G-Technology G-DRIVE R-Series che supera i 500MB/s. Nel mio personale lavoro come tecnico informatico conosco molti utilizzatori di queste unità e sono pienamente soddisfatti.

 

 

Video nel nostro canale YouTube ufficiale

Con e senza eGPU: Final Cut Pro X

 

Fortnite & The Witness

Le eGPU ovviamente possono essere anche il miglior upgrade gaming per computer che non hanno una scheda video dedicata o particolarmente potente, come la maggior parte dei portatili o per esempio fissi compatti come il Mac mini. Nei nostri numerosi video su YouTube è possibile vedere benchmark con vari titoli ludici e anche nei nostri articoli come Radeon VII su macOS che mostra incrementi di prestazioni incredibili, per esempio con Rise of the Tomb Raider in full HD e i settings al massimo si passa da 13fps dell’integrata Intel a 108fps con Radeon VII.

Nello specifico analizziamo Fortnite e The Witness, due titoli che sfruttano l’API Metal. Fortnite è stato oggetto critiche fino a inizio anno per le performance discutibili su macOS dovute in realtà a qualche bug, di recente invece il gioco risulta fluido anche al primo avvio e la fluidità è aumentata in tutti i setup.  Il computer in oggetto è sempre un MacBook Pro 13″ compattissimo affiancato dalla nostra potente GPU, come vedrete dai risultati a settaggi massimo i giochi passano da essere inutilizzabili ad essere costantemente fluidi.

Fortnite (Metal) – 1080p max settings

MacBook Pro 13″ 2018 i7 2.7Ghz (Intel Iris Plus 655 1.5GB) 15 fps

MacBook Pro 13″ 2018 i7 2.7Ghz + Sapphire Radeon Radeon VII (Reference) 59 fps (capped)

 

The Witness (Metal) – 1080p max settings

MacBook Pro 13″ 2018 i7 2.7Ghz (Intel Iris Plus 655 1.5GB) 21 fps

MacBook Pro 13″ 2018 i7 2.7Ghz + Sapphire Radeon Radeon VII (Reference) 59 fps (capped)

 

 

I risultati di Fortnite e The Witness sono “cappati” a 60fps ma questo significa anche che possiamo essere tranquilli che l’esperienza di gioco sarà fluida senza appesantire troppo il carico della scheda video per raggiungere fps ancora più elevati ma quasi impercettibili. I test confermano che una eGPU può trasformare un portatile ultra leggero in una macchina da gioco.

 

Video nel nostro canale YouTube ufficiale

Con e senza eGPU: Fortnite & The Witness