Apple annuncia la transizione dei Mac ai suoi processori proprietari con tecnologia ARM, promettendo prestazioni, consumi mai visti primi su computer. Forte dall’esperienza del passaggio da processori PowerPC a Intel, il nuovo macOS 10.16 Big Sur includerà app native, Rosetta 2 per far girare in modo efficiente le app Intel e anche la tecnologia di virtualizzazione per permettere di Linux e Windows di funzionare. Sicuramente emulazione e virtualizzazione con processori diversi non possono competere con prestazioni native ma la dimostrazione è stata incredibile e la promessa di salto generazione potrebbe compensare anche le app e sistemi non nativi. E’ stato mostrato anche Shadow of the Tomb Raider non modificato scaricato da Mac App Store girare in modo egregio in emulazione, un risultato incredibile. Non ci resta che aspettare i primi test sulle macchine di sviluppo che sono dei Mac mini con A12Z, 16GB RAM, 512GB SSD e i primi Mac per consumatori finali previsti per fine 2020.

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Mac mini ARM developer kit